Leonardo Boff

Nutro la convinzione, condivisa da altri analisti, che la crisi sistemica attuale ci lascerà come eredità e sfida l’urgenza di ripensare la nostra relazione con la Terra, affinché attraverso i modi di produzione e consumo, reinventiamo una forma di governance globale e una convivenza che includa tutti nell’unica e identica Casa Comune. Per questo è obbligatorio rivedere i concetti-chiave, che come una bussola ci possano indicare il nuovo Nord. Buona parte della crisi attuale scaturisce da premesse false.

Il primo concetto da rivedere è quello di «sviluppo». In pratica esso viene identificato con la crescita materiale, che si esprime attraverso il PIL. La sua dinamica è di essere il più grande possibile, il che implica sfruttamento spietato della natura e generazione di grandi diseguaglianze nazionali e mondiali . Occorre abbandonare questa comprensione quantitativa e assumere quella qualitativa, questa sì come sviluppo, ben definito da Amartya Sen (premio Nobel) come «processo…

Ver la entrada original 574 palabras más

Anuncios

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión / Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión / Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión / Cambiar )

Google+ photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google+. Cerrar sesión / Cambiar )

Conectando a %s

A %d blogueros les gusta esto: